L’industria videoludica conquista il primato

L’industria dei video game è recentemente diventata l’industria di intrattenimento più grande e profittevole del mondo, superando Hollywood, la musica e la televisione. Detto questo, vogliamo far notare che se è vero che mai come oggi si fanno soldi con i videogiochi, è anche vero che mai come oggi il derby storico tra console e computer sembra destinato a finire con un vincitore netto e chiaro, dopo anni in cui il risultato è stato molto incerto: ad aver vinto sembra proprio che sia il computer. Questo non dipende da una supremazia strutturale, di base, del computer rispetto alle console, che pure hanno la loro ragion d’essere e sono dotate di folto seguito di fedelissimi. Il motivo è in realtà dovuto a fattori esterni, al modo in cui si è evoluta la tecnologia e il nostro modo di farne uso da qualche anno a questa parte. C’è stata un’epoca in cui, a prescindere dai gusti personali, le console erano certamente più adatte per qualcuno a cui interessassero i video giochi. Potrebbe, in effetti, essere così anche oggi, ma il punto è che mai come oggi il computer è il mezzo attraverso cui fare una quantità di cose così fondamentali da diventare indispensabile. Il primo punto, quindi, è che il computer è costretto a comprarlo chiunque, la console no. Chiaramente se uno ha già un computer col quale, tra le altre cose, può anche giocare, la necessità di investire anche in una Playstation, Xbox o Nintendo Switch cala drasticamente. A questo si aggiunga anche che il computer non ha nulla da invidiare in termini di prestazioni alle sue rivali specializzate, a parte forse la varietà di titoli ma non è neanche vero perché sì, alcuni giochi escono in esclusiva per questa o quella console, ma in termini di quantità i giochi per computer sono immensamente di più (la qualità è un’altra questione).

Al giorno d’oggi, con una spesa intelligente e guardandosi un po’ intorno, con 600€ ci si porta a casa un computer desktop di tutto rispetto, dalle prestazioni migliori di una Playstation 4. Qualcuno potrebbe far notare che la console attualmente costa poco meno della metà e che comunque è una tecnologia uscita nel 2013 (poi aggiornata nel 2016 con la versione Pro). Verissimo, ma con il computer oltre a giocare puoi: guardare le serie su Netflix, ascoltare musica su Bandcamp, guardare gli highlights di qualunque cosa su Youtube, leggere il giornale, scaricare i torrent non coperti da copywrite, comprare qualunque cosa, e addirittura lavorare qualunque sia la tua professione. Si capisce che non c’è paragone, il computer è una spesa maggiore ma è anche una spesa indispensabile che permette di fare tutto, non solo giocare.

La cosa interessante di tutto ciò è che a dire il vero le console negli ultimi anni non hanno perso vendite. I videogiocatori non si sono spostati verso il computer, è che il computer ha guadagnato una fetta di mercato che prima non rientrava nel computo. Questo è il motivo per cui ora non c’è industria che possa competere in termini d’incassi.

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