Scommettere sugli sport virtuali

Le scommesse sportive virtuali sono un fenomeno recente in Italia, sono state infatti ufficialmente introdotte nel 2013, quando l’Amministrazione Autonoma del Monopolio dello Stato (AAMS) pubblicò le linee guida e i regolamenti atti a disciplinare tutti gli aspetti che le riguardano. Cinque anni nel mondo delle scommesse e della tecnologia sono però un lasso di tempo sufficientemente lungo e ormai, esaurita una certa diffidenza iniziale, fanno di diritto parte del panorama delle scommesse sportive.

In fin dei conti, se ci pensate, non è poi tanto diverso che giocare su piattaforme di ben più grande successo, anzi di fama stellare è il caso di dire, come PokerStars. Anche lì è tutto virtuale, ogni carta scoperta è il risultato di un algoritmo complicatissimo e, sebbene ci siano state — com’è fisiologico — polemiche, critiche e sospetti, nessuno ha mai rinunciato al piacere di giocare a poker comodamente dalla poltrona di casa sua.

Certo, le scommesse sportive virtuali soddisfano una qualche altra pulsione, è evidente, perché i giocatori possono scommettere da casa da molto prima del 2013 su competizioni in carne e ossa, ma la diffidenza e il sospetto per un risultato generato da una macchina è identica. Il punto è che se un sito è affidabile la scommessa virtuale funziona né più né meno come una reale. Per chi non l’avesse mai fatto vale la pena provare. Gli ambiti sportivi sono davvero molti e addirittura si può scommettere su competizioni che nel nostro paese sono state bandite, come le corse dei cani; i nostalgici del cinodromo non ne possono fare a meno.

Il sito per eccellenza come al solito è quello della Snai, che tra l’altro ci tiene a sottolineare il costante aumento di scommettitori. Le discipline sono in pratica tutte quelle che riuscite a immaginarvi: il calcio, le corse dei cani, le corse dei cavalli, il ciclismo, il tennis, le corse automobilistiche e motociclistiche.

Ma a parte la grande varietà, quali sono le ragioni d’essere delle scommesse sportive virtuali? La risposta è molto semplice: dare l’opportunità di scommettere anche quando il palinsesto non prevede nessuna gara. Il calendario delle competizioni è vuoto e l’attesa sembra insostenibile? Nessun problema, il betting virtuale è la salvezza. Da qui si evince che è un fenomeno su cui fanno affidamento gli scommettitori più assidui, che nell’attesa che cominci una corsa possono puntare su uno sport virtuale a piacimento. Gli sport virtuali non si interrompono mai, non fanno pause, sono a disposizione ogni minuto e ogni momento.

Come al solito gli operatori tra cui scegliere non sono pochi, negli ultimi tempi sono parecchi quelli che si sono dotati di una sezione dedicata a questo fenomeno in crescita. Tra gli altri possiamo citare Sisal, Bwin, Eurobet, ma anche Lottomatica.

Ce ne sono un’infinità da provare. Magari non vi interessa, preferite attenervi alle scommesse in cui il risultato è chiaro ed evidente nella realtà. Il fascino di vedere il futuro incerto materializzarsi praticamente davanti ai nostri occhi per molti è imbattibile, e capiamo bene perché. Ma non è affascinante anche sapere che il risultato di una competizione non è stato influenzato da nient’altro che da complessi calcoli matematici che simulano la casualità in maniera scientifica? Questione di gusti, ma è certo che la prossima volta in cui il tabellone delle gara sarà vuoto un pensierino ce lo fare per forza.

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